Sogni Assurdi

Credo fosse un Pomeriggio di Agosto… ero arrivato a casa di mio zio a Genova e tra i libri della mastodontica libreria della sua compagna: Carla, professoressa di Lettere, ho trovato un libriciono che così s’intitolava: "Il Piccolo Libro dell’Ombra" e l’invitante sottotitolo mi bisbigliava: "Guida alla scoperta del nostro lato oscuro" il tutto scritto da Robert Bly. Mi sono subito fiondato sul divano a leggere questo libricino che forse avrebbe dato qualche risposta ai miei sempre inquieti interrogativi esistenziali. Dopo qualche ora di accanita lettura di queste interessanti pagine la stanchezza di una levataccia , di un viaggio in treno passato insonne e della calura estiva hanno avuto il sopravvento ed il letto ha reclamato il suo tempo.
Le pagine del libro da poco concluso devono aver avuto lo stesso effetto di un film horror prima di andare a dormire e così i miei sogni ne sono stati influenzati dando vita ad una visione onirica tra le più particolari e pazze che riesco a ricordare.
Come sempre, quando ricordiamo un sogno: le immagini, appena ci svegliamo ci sembrano chiare, quasi palpabili, ma si fanno semrpe più effimere man mano che riprendiamo coscienza di noi stessi e della realtà; questo processo, ahimé, dura qualche frazione di secondo e per questo appena svegliato mi sono fiondato su un notes ed ho appuntato tutto ciò che riuscivo a ricordare (che era ormai già ben poco). Siccome i temi luoghi e le persone presenti nel sogno sono sconosciuti ai più (o meglio dire conosciuti solo dalla Compagnia) queso intervento sarà godibile solo da chi conosce i suddetti, gli altri dovranno accontentarsi della scena che è, a mio parere, buffa ed inquietante allo stesso tempo.
 
"Siamo a Calolziocorte sul Corso Europa, (il provinciale Lecco-Bergamo)  all’altezza della cartoleria Viganò/Parco Alliende e si sta svolgendo una parata: decine, centinaia di uomini, dal volto indefinito ma fortemente simile, anzi uguale, vestiti tutti con un completo, direi giacca  e cravatta, elegante interamente di colore viola. tutti reggono delle bandiere statunitensi e marciano a mo’ di sbandieratori ma comunque la sensazione che danno è molto marziale e nella mia coscienza onirica mi ricordano un po’ le sfilate naziste".
[…] c’è altro ma non ricordo bene, il sogno si fa meno chairo e ricordo poco.
"Ora vedo: me stesso, Mattia (e forse Michele)  passare tra la folla, a gran velocità, a bordo di una Buggy  (70%) o di un Sidecar (30%) sventolando la bandiera sovietica, tra l’indifferenza generale ".
 
Non ricordo altro di questo sogno…quando l’ho raccontato in compagnia è stato accolto con grandi risate , sopratutto da Michele e Mattia, che lo hanno subito proposto come video della prima canzone dei Foppenaghen il celebre gruppo, scioltosi dopo un girono, (altra cosa risaputa e comprensibile solo tra i membri della compagnia). per capire meglio il mio sogno invito tutti, chi ne ha voglia, a leggersi il libro che ha suscitato queste visioni. Buona Lettura
 
 
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Trip

Da fuori un bimbo grida la sua voglia di esserci… di vivere… di esistere… la mia mente viaggia sulle note di una musica triste e mielata… viaggia e pensa… pensa e si angoscia… i dubbi… l’ottusità dei dogmi… degli inevitabili archetipi… imposti dalla cultura e dalla controcultura… quadro che cola davanti a chi vi è impresso… momenti fissi… anime in movimento… tutto si mescola… il mio cervello chiede pietà… l’altro lato lo spaventa più di questo… reprimere… reprimersi… esplodere… esplodersi… implodere…. E svanire nel nulla… pace… assoluto… infinto… lacrime su un finestrino di un’auto in marcia verso il nulla… il solito giro… banale consumo di tempo…  ”che vorresti ?”… che ne so… partire domani… fuori dalle palle… “perché non vai e lo fai ?”…paura… che altro ? paura di affrontare le cose da solo… se almeno ci fosse qualcuna… “sei il solito… non vali ciò che credono…” lo so… “non sei meglio dei tanto da te detestati e detti “normali” ma io l’ho dimostrato… “quando ?”“Quando accetti le cose che non ti vanno giù ? quando distogli lo sguardo dai diversi ? le tue son tutte storie per beare il tuo egoismo… il tuo fanciullesco vizio…”

non è vero… “Perché neghi… ?”

…Io non sono meno di quanto sono e sicuramente qualcosa di più…