Si Perde Molto

Sono sinceramente indignato dall’ormai diffuso allarmismo dei mezzi d’informazione che appena cambia il tempo cominciano a gridare alla tragedia: "Allarme Neve!" di qua "Allarme Caldo!" di là. Sarà che ero abituato a veder scritti tali titoli solo quando il pericolo era reale e non una semplice spolverata di neve che in mezzagiornata scompare dalle strade spazzata via dalla pioggia. questo comportamento secondo me è indice di una diffusa insensibilità agli eventi naturali perchè limitano la corsa al lavoro e il guadagno del vil denaro. Quanto sarebbe bello fermarsi a guardare la neve che cade dal cielo pallido e spolvera le chiome degli alberi sui monti trasformandoli in anziani canuti dai volti gentili. Cogliere la poesia dei fiocchi con occhi sognanti da bambino o di chi la vede per la prima volta. Che gioia sarebeb vedere una città come milano candidamente ornata con impiegati e manger giocare a palle di neve. Ciò rimarrà un sogno perchè nel mondo d’oggi non c’è spazio per queste cose. non si perde tempo ma si perde molto.

“Passato”

Quante volte ritroviamo questa parola: il passato è passato; è tutto passato; passerà; tutto passa.
Anche da questi semplici esempi possiamo convenire come ci si riferisca al passato intendendolo, il più delle volte, come qualcosa che passa; che scorre; come un fiume che dalla fonte della nascita e lungo tutto il cammino della vita raccoglie esperienze e "pesi", fisici o psicologici (fatica, sofferenza, ecc.), e li trasporta e deposita nel letto dell’inconscio.
Questi detriti possono anche rimanere sul fondo per l’eternità e non ritornare mai a galla. Può invece succedere che le correnti delle forti emozioni smuovano dalle profondità dell’inconscio queste esperienze, pensieri, riflessioni o idee che siano e le trasportino più avanti nella vita; ritornando così a influenzare la mente conscia dell’individuo. Questo è il caso di altri modi di dire come: il passato ritorna, subire il passato, vivere nel passato.
Immaginiamo di porre una diga sul percorso di questo fiume, qualcosa di tremendamente solido come un forte trauma emozionale, uno shock; bloccheremmo il corso del fiume a quel punto della vita dell’individuo che si ritroverà in una situazione di stagnante inquietudine. ogni nuova esperienza e forte emozione smuoveranno i vecchi sedimenti: mischiandosi ad essi in un continuo risalire nel bacino formatosi.
A livello conscio l’individuo sarà tediato da un continuo fluire di pensieri, nascosto dietro un apparente facciata apatica: pensieri ed idee anche contrastanti si manifestano nella sua coscienza in un continuo e coatico variare di modi di fare e di pensare.

“Welcome To The Machine”

Mi sento sempre più parte di questa società che disprezzo… parte dei suoi ingranaggi ben oliati… infidi… che entrano in te… silenziosi… sostituendo il sangue con olio, la materia grigia con fili e cavi… gli occhi con lampadine inespressive…

Sono sempre più alienato… in un mondo dove tendo sempre più a diventare un puntino in un quadro di Seurat.  

Dov’è il sogno romantico ?  Il mio slancio vitale ? perché non riesco a trovare la forza di mandare a fanculo gli obblighi e le regole… il percorso che mi è stato messo davanti…

Sento che esso mi porterà a soffocamento delle mie passioni… e possibile che io diventi come Madame Bouvary ?

lì davanti alla sua finestra a sognare passioni e cose che non avrà mai veramente ? passioni impossibili perché anacronistiche ? 

Inseguire le proprie passioni si sa è rischioso… ma perché il mio furore si è sopito ? avevo detto finisco la scuola e poi via ai miei sogni… ma la pigrizia e il tedio… me l’hanno in parte impedito… così come altre distrazioni del moderno vivere…

So che dovrei sentirmi grato e fortunato perché ho cose che altri neanche si sognano… ma le cose non le apprezzi mai finchè non le perdi, non le hai o non te le guadagni.

Perciò vorrei fuggire da questa realtà che mi soffoca… ma da solo so che non riuscirei… prendere e partire… andare da una fanciulla ignara di ciò che provo… raccontarglielo… scoprirla d’accordo e andare… contro tutti contro tutto… solo noi due…

L’università è una bella esperienza… ma mi sento troppo obbligato… com’era alle superiori… obbligato da tutte queste volontà che mi vogliono indirizzare… non farmi errare… ma come posso… capire che hanno ragione se prima non sbaglio ?

 E poi se troppo studio e troppo conosco le cose già fatte più rischio di citarle ripeterle nei mie scritti… creando esperienze eclettiche di dubbio gusto… e che chiunque potrebbe sminuire dicendo… “si ma somiglia troppo a quello” o “è un classico…” ma se non conosco come faccio a scrivere testi di un certo livello… ma il punto che più m’infastidisce è il dover studiare per avere qualcosa di ufficiale… un titolo… è forse l’ufficialità che da peso alla tua cultura e alla qualità dei tuoi testi ? potrei dire no… ma cosa mi differenzierebbe dagli “opinionisti” ? potrei dire Si ma è una strada che conduce a far parte della “machine” secondo il mio punto di vista… ho semrpe creduto di essere un alternativo… uno lontano dai modi di pensare odierni… ma ha volte mi scopro peggiore dei peggiori… come fare a dimostrarlo a me ? ogni volta che faccio dico qualcosa… mi trovo un campo in cui inserirmi… una categoria…una categoria della “machine” …

 

C’è voglia di rivolta… di rivoluzione ma qual è la via giusta ?

I Bei tempi Andati

Spesso mi trovo a riflettere sul mio passato… e in particolare in questi giorni che ormai preludono al mio ingresso in università… oltre alle classiche domande… “Sarò All’Altezza ?” e simili incognite per il futuro vengono alla mente ricordi di tutti i vari ingressi ad ogni nuova scuola: elementari dall’asilo, poi medie e superiori… ogni volta le domande son simili: “che mi aspetta ?” “riuscirò a fare nuove amicizie ?” e proprio sulle amicizie ci si sofferma spesso a riflettere… Amici che non si vedono per anni… gente che scompare nonostante all’ultimo saluto ci si fosse ripromessi di rimanere in contatto…

E’ successo tante volte, alle elementari non me ne son neanche reso conto… ma eventi fuori dal mio controllo hanno giocato con la mia vita… strappandomi al mio paese, alla mia terra… alla mia casa madre trascinandomi poco lontano ma abbastanza per perdere i contati con gli amici d’infanzia che stavano comunque cambiando…

Una nuova tempesta poi scosse la mia vita trasportandomi in una nuova dimora… che divenne l’uscio della fredda indifferenza famigliare… figli, madre con rapporti più gelidi di quelli che si tengono con un passante incontrato per strada in una serata piovosa.

Ogni pretesto… un litigio… tanta rabbia repressa, tanta rabbia per il destino o per qualunque legge regoli le vicende della vita su questa terra.

Il nuovo paese riservava comunque buone amicizie, oggi molto consolidate, nient’altro che parte dei compagni di classe delle medie… e per fortuna che proprio un prof delle medie disse “Tanto le amicizie scolastiche che si ricordano di più e che rimangono più forti son quelle delle elementari e delle superiori”  magari avrà ragione in un futuro… ma per ora sta sbagliando di grosso.

Per me che ho sempre avuto come motto: “Pochi ma Buoni” la nostra celebre “Cerchia Interna” si sta allargando un po’ troppo per i miei gusti… e anche amici che un tempo si sarebbero fatti schifo per come sono adesso (soprattutto per ciò che ascoltano) sono cambiati… purtroppo è questa la triste realtà… anche se non è giusto definirla triste… perché è naturale il cambiamento e l’evoluzione… sono io che avendo uno spirito romantico sono meno incline al progresso mio e degli altri… resto legato al passato e soffro nel vedere che tutto cambia e io rimango indietro…che il mio modo di pensare diventa desueto… ciò che ascolti… ciò che fai… i tuoi valori… e tu che fai allora t’intestardisci ristagnando nelle tue convinzioni perché credi nei tuoi ideali stabili che non cambiano con la corrente della moda. Prendendola in quel posto in buona parte degli aspetti della vita.

Resti comunque affascinato dalla via semplice dell’adattamento e della conformazione e rimani lì, instabile, inquieto, senza un posto.

Non so se è stato per i nefasti eventi che portarono al collasso della mia famiglia che sono cresciuto in fretta… rimanendo sempre troppo bambino… rimanendo così legato al mio passato alla mia infanzia rimpiangendone i ricordi felici

Riguardo Martina (L’Amore) o A-Marty

 
"Si capisco bene i sentimenti degli stilnovisti… anch’io ho questa visione della donna e dell’amore come elevazione ad una visione più grande… la prima volta che mi sono innamorato… la fanciulla in questione era sempre nei miei pensieri e mi ha fatto cambiare, è questo l’amore: mutamento. Le mie sicurezze sono crollate mi sentivo disarmato davanti ad un mondo tutto nuovo. io la guardavo sognante immaginandomi con lei su un colle ad ammirare il tramonto, o l’alba; ma quand’ella mi rivolgeva la parola io mi rifugiavo dietro la mia passività, stupidamente. Ero arrivato perfino a immaginarmi il mondo devastato da qualche catastrofe naturale; ed io che partivo alla sua ricerca, abbandonando la mia terra e la mia famiglia, per trovarla, senza pace finché non l’avrei trovata, viva o morta che ella fosse…
Il dramma accadde quando io decisi di confessarle i miei sentimenti, ma timidamente lo feci in modo imperfetto e idiotamente moderno, nascondendomi dietro uno dannato messaggio telefonico. ripromettendomi di parlarle ed esporle tutto ciò che provavo l’indomani. ma il giorno seguente quando le chiesi cosa ne pensava e se voleva ricambaire il mio amore lei si rifiuto. il mondo mi corllò addosso e il cuore si frantumo in tanti pezzettini piccolissimi… come poteva qualcuno per cui io avevo sacrficato il mio modo di essere, la mia mente, a cui mi ero dedicato con tutta l’anima rifiutarmi così…
ovviamente lei non ne aveva colpa, perchè io non ero certo stato un così spudorato araldo di ciò che provavo. mi nascondevo timido dietro una maschera fredda…
Ahimè e ora sono alla ricerca della stessa estasi amorosa, di quell’elevazione che tanto agogno, come una droga dell’anima".
 
17-05-06 Filosofeggiando con un Amico.
 
Ho deciso di postarlo… leggere queste parole è come se io avessi smesso di fumare da anni e mi riaccendessi una sigaretta… mi fa del male ma vuoi mettere col piacere che ti dà ? o magri è solo un modo per rileggere della mia idiozia ed esorcizzare l’accaduto… o per imparare ogni volta dagli errori… mah…
 
 
 
 

Romantica

 

"…quando è la ragione stessa a trascinarti verso l’irrazionale e a farsi travolgere dalla follia dei sentimenti e delle emozioni più oscure sostenendone la veracità quello, signori, quello è il romanticismo…"

William Bonacina 28/08/2006

ManCa PoCO

0Oramaii il punto di non-ritorno è stato superato.
Oggi Pomeriggio ho comprato il biglietto per L’Interail e ho fatto la tessera degli ostelli.
La Data della partenza è fissata per il primo Agosto, anche se la vera e propria partenza sarà il 31 Luglio quando raggiungerò mio Zio a Genova dove passerò la notte per poi cominciare il viaggio vero e proprio arrivando a Ventimiglia e da lì l’intenzione è sueprare il confine francese e raggiungere Marsiglia o la priam grande città francese.
Nei giorni successivi passerò, fermandomi a scelta o caso, nei posti che più ‘ispirano sulla strada che porta prima a Lione e poi a Parigi per finire di vistare ciò che ho saltato durante la gita scolastica. In fondo una città del genere merita più di una visita… mi feremrò un girono o due poi raggiungerò il Belgio e poi l’Olanda fino ad Amsterdam tappa finale del viaggio. se poi riesco vorrei tornare passano per la Britannia e la Normandia ma la vedo dura.
Questo è l’itinerario del Vioaggio che spero cambi la mia vita… viaggi del genere sono esperienze che cambiano la vita… formano l’indipendenza di un’individuo… e fanno maturare.
Partirò da solo perchè all’ultimo il mio compagno d’avventura mi ha lasciato solo, non sentendosela di fare un viaggio del genere per tutti i 16 gg della durata del biglietto: beh ammetto che lo capisco più di due settimane a girare vagabondi per l’Europa… è pesante e può spaventare… e appenasaputo della sua rinuncia volevo abbandonare anch’io l’idea del viaggio… ma dentro di me sentivo che era adesso o mai più… e grazie anche all’ispirazione della mia Musa dell’irrazionale (Ancora Grazie Ireth) ho deciso di partire in solitaria per quello spero sarà il mio batetsimo del fuoco…
Durante il viaggio cercherò di tener un diario con le mie riflessioni e gli eventi che caratterizzeranno l’avventura… spero davvero di riuscire a tenerlo aggironato e a scriverlo decentemente peerchè al mio rtiorno lo pubblicherò sul blog così da condividere le mie esperinze con voi…
 
Ma nell’attesa questa sera Grand Concerto all’Idroscalo… Elio e le Storie Tese con la partecipazione di quella sagoma di Claudio Bisio… ci sarà da ammazzarsi dalle risate… se riesco a farmi fare una foto con loro due mi sa che non potrò partire causa eccesso di sbavo e infarto improvviso ^^… va beh sepriamo almeno in un autografo…
 
A domani per l’esito del Concerto !!! ciao a tutti

La Ragione

 
"La Ragione è un Miraggio.
E’ il credere che l’uomo possa sempre raggiungere un livello di pensiero superiore alla propria umanità, che in quanto tale è inscindibile dall’essere umano.
La luce della ragione può illuminare per qualche momento la mente dell’uomo ma se non vuole rimanere un’illusione di superbia il ragionamento si troverà ad ammettere e a confrontarsi con talmente tante antitesi irrazionali da esser obbligata a spegnersi e ad auto-negarsi."
 
William Bonacina 25/07/06