I Sognatori

Esistono a Pietroburgo, Nasten’ka, alcuni strani cantucci, anche se voi non li conoscete. In quei luoghi sembra che non giunga quel sole che rifulge tutti gli abitanti di Pietroburgo, ma un altro sole, come ordinato appositamente per quei cantucci, e risplende di una luce diversa, particolare. In quei cantucci, cara Nasten’ka. sembra svolgersi una vita diversa, non somigliante affatto a quella che ribolle attorno a noi, una vita come potrebbe svolgersi nel trentesimo regno di fiaba e non da noi, nella nostra epoca così seria e così dura. Ecco, questa vita è un miscuglio di elementi puramente fantastici. ardentemente ideali e, ahimè, Nasten’ka, di elementi banalmente prosaici e abitudinari, per non dire inverosimilmente volgari
[…] Sentirete, Nasten’ka, sentirete che in questi cantucci vivono degli uomini strani, dei sognatori. Il sognatore, se occorre definizione precisa, non è un uomo ma, sapete, una specie di essere neutro. Si stabilisce prevalentemente in un cantuccio inaccessibile, come se volesse nascondersi perfino dalla luce del giorno, e ogni volta che si addentra nel suo cantuccio, vi aderisce come la chiocciola al guscio, e diventa simile a quell’animale divertente chiamato tartaruga, che nello stesso tempo è un animale e una casa. […]
 
da "Le notti bianche" di Dostoevskij

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La Via dei Poeti

Poiché la bellezza, o Fedro, bada a me, solo la bellezza é divina e insieme visibile, ed è perciò la via che ai sensi pertiene: essa é, piccolo Fedro, la via che l’artista segue nel suo cammino allo spirito. Ma tu credi forse, o mio amato,  che chi allo spirito s’avvia attraverso il dominio dei sensi, riuscirà a conquistare saggezza e autentica dignità d’uomo?  O credi piuttosto (lascio decidere a te) che questa via rischiosamente dolce sia in realtà la via dell’errore, del peccato, quella che di necessità induce in inganno ? Giacché, sappilo, noialtri poeti non possiamo percorrere al via della bellezza senza trovarvi Eros, che ben presto c’impone la sau guida; e possiamo anche, a modo nostro, essere eroi e disciplinati guerrieri; ma in realtà somigliamo alle donne, perchè la passione è ciò che ci esalta, perchè soltanto all’amore ci è dato aspirare: e questa è la nostra gioia e il nostro obbrobrio. Or dunque, vedi che noi poeti non possiamo né essere saggi né dignitosi, che fatalmente cadiamo nell’errore, fatalmente rimaniamo dissoluti venturieri del sentimento ? Menzogna, millanteria è la nostra padronanza dello stile, buffonaggine la nostra fama e gli onori di cui godiamo; grottescamente ridicola la fiducia riposta in noi dal volgo, temeraria e indifendibile impresa l’educazione del popolo e della gioventù per mezzo dell’arte. Come potrebbe fungere da educatore colui che irrimediabilmente e per sua propria natura è spinto verso l’abisso? Vorremmo si distogliercene, vorremmo aquistare dignità; ma ovuneque dirigiamo i nostri passi, esso ci attira. Così avviene che rinneghiamo la forza dissolvitrive della conoscenza: poiché, mio Fedro, la conoscenza non possiede dignità né rigore; è consapevole, comprensiva, clemente, priva di riserbo e di forma; ha simpatia per l’abisso, è l’abisso medesimo. Noi dunque la ripudiamo eenrgicamente, e da questo momento ogni nostro studio avrà di mira la bellezza, ossia la semplicità, la grandezza e il nuovo virgore, la rinnovata spontaneità, la forma. Ma forma e spontaneità,  mio Fedro, conducono al desiderio delirante, facilmente portano il nobile animo a orribili colpe sentimentali, che lui sesso, nel suo armonioso rigore, appariranno infami; portano insomma, anch’esse all’abisso. Vi portano, intendi bene, noi poeti: perché a noi non è dato elevarci, è dato soltanto imbestiarci. E ora, Fedro, io me ne andrò e tu rimarrai qui; e aspetta di non vedermi più, per andartene.
 
Da “La Morte a Venezia” – Thomas Mann

E’ o non è la mia Dama ?

Incredibili somiglianze riscontrate ne la “Fosca” di Tarchetti celebre romanzo “scapigliato”. questo post è comprensibile sopratutto dalla mia Dama, non me ne vogliano gli altri ^_^
Io l’aveva vinta con l’unica attrattivache vi era in me – quella da cui le donne sono prese assai raramente, ma cui, ove lo sieno, inorgoliosiscono spesso di cedere senza resistere, perché comprendono di mettersi sulla via di una missione che le santifica – l’attrattiva della sventura”
“Come tutte le donne veramente ingenue s’era data a me senza fingere, senza esitare; essa aveva lottato a lungo; ma una volta decisa, si era abbandonata senza ritegno. Non so se ella ne arrossisse e ne gemesse in segreto; il suo contegno non lasciò mai penetrare in me questo dubbio, essa non mi parve mai che felice”
Mi diceva spesso con aria di credulità e di spavento, affatto puerile: << Sono così felice che ho paura di morire >>
[…] di guardare, come i bambini, la sua immagine riflessa  nelle mie pupille […]
Quella donna sì forte, sì ricca di buon senso, in alcune cose sì seria,  aveva tutte le velleità, tutti i gusti pazzi e bizzarri di una bambina. << La mia non è che una rivendicazione >> diceva ella qualche volta mezzo tra il serio e il faceto. <<Non mi hanno lasciato il tempo di essere una fanciulla, e me ne rivendico adesso. Meglio esserlo a venticinque anni che mai!>>

 

Americani Purosangue

 
"Dicono che la storia sia scritta dai vincitori. Facciamo una lezione di storia, allora"
"Florida, 1958– un giovane nero di nome Edgard Myers venne legato a un albero, frustato con del filo spinato e infine linciato da dei supermatisti bianchi per essersi rifiutato di abbandonare la sua casa.
Winsconsin, 1997– un ragazzo di nome Matthew White venne appeso all’arcata di un ponte da quattro membri della squadra di football del liceo, e investito da un treno. Matthew era gay. Gli assassini furono condannati, ma la pena venne sospesa"
"Quattro giorno fa– una dodicenne di nome Sarah Cullen che aveva sviluppato un rudimentale terzo braccio all’altezza della costola superiore destra…"
"…Hrrrk…"
"… è stata rapita da tre giovani americani e gettata in corsa dal loro fuoristrada, al grido di <crepa mutante>. La ragazza è arrivata morta in ospedale.
"Mmm a proposito di sangue, passiamo a una lezione di biologia. Sapete perchè il sangue è rosso ? Perchè contiene ferro"
"mio dio… no…"
"Non è molto– all’incirca cinque grammi. abbastanza per un chiodo" "Ma immagina se un mutante avesse il potere di estrarre il ferro dal tuo sangue magnetizzandone gli atomi e sottraendoli al tuo organismo… sarebbe un modo particolarmente doloroso di morire".
"Oh si, piangi. e… dimmi quanto ti dispiace",
"…’spiace…"
"Per Sarah ?"
"AA-AHH!"
"La immagino piangere mentre le ringhiavi contro, con i tuoi denti marci e le loro otturazioni in metallo. a immagino mentre supplicava <>
"Era nelle tue mani: potevi tirare il grilletto o risparmiarle la vita. Che cosa farebbe un giovane americano purosangue ?"
"BANG"
 
– Magneto; "Gli Incredibili X-Men" n°200

Tempi Moderni

A questo punto la strega scosse la testa: "Mmm, siamo alle solite: prima con il sole e ora il leone. Avete visto delle lanterne, avete immaginato una lanterna più grande e potente e l’avete chiamata sole. Avete visto dei gatti e ora parlate di un gatto più grande e grosso, quello che chiamate leone. Tutte queste fantasticherie mi fanno sorridere e, lasciatemelo dire, si addicono piuttosto a dei ragazzi. Avete costruito dei castelli di carta ispirandovi al mondo reale che poi è il mio, l’unico vero mondo esistente. Ma non vi sembra di essere troppo grandi per giocare ? E voi, principe, non vi vergognate a perdere tempo in simili sciocchezze ? Siete un uomo, ormai. Avanti, cari, basta con queste fantasticherie. Sono io che penso a voi, che penso a tutti, nell’unico mondo reale che esista: il mio! Non esiste Narnia, non esistono il Mondodisopra, il cielo, il sole e Aslan. E ora tutti a letto, con il proposito di condurre una vita più saggia da domani. A letto, dovete dormire su morbidi cuscini. Dormire a lungo, un sonno sereno e tranquillo; bando a quegli stupidi sogni"

tratto da "Le Cronache di Narnia" – La sedia d’argento di C.S. Lewis

Gmork: "Grande Guerriero, combatti il Nulla allora"
Atreiu: "Come faccio ? se non raggiungo i confini di Fantasia"
Gmork: "Ahahah"
Atreiu: "Cosa c’è di tanto buffo ?"
Gmork: "Fantasia non ha confini"
Atreiu: "No. Non è vero. Tu menti!"
Gmork: "Sei uno sciocco, tu non sai un bel niente di Fantasia. E’ il mondo della fantasia umana: ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell’umanità e quindi, Fantasia non può avere confini".
Atreiu: "Perchè Fantasia muore ?"
Gmork: "Perchè la gente a rinunciato a sperare e dimentica i propri sogni, così il Nulla dilaga"
Atreiu: "Che cos’è questo Nulla ?"
Gmork: "E’ il vuoto che ci circonda, è la disperazione che distrugge il mondo e io ho fatto in modo di aiutarlo"
Atreiu: "Ma perchè ?"
Gmork: "Perchè è più facile dominare chi non crede in niente e questo è il modo più sicuro di conquistare il potere"

tratto da "La Storia Infinita"