Incredibili somiglianze riscontrate ne la “Fosca” di Tarchetti celebre romanzo “scapigliato”. questo post è comprensibile sopratutto dalla mia Dama, non me ne vogliano gli altri ^_^
Io l’aveva vinta con l’unica attrattivache vi era in me – quella da cui le donne sono prese assai raramente, ma cui, ove lo sieno, inorgoliosiscono spesso di cedere senza resistere, perché comprendono di mettersi sulla via di una missione che le santifica – l’attrattiva della sventura”
“Come tutte le donne veramente ingenue s’era data a me senza fingere, senza esitare; essa aveva lottato a lungo; ma una volta decisa, si era abbandonata senza ritegno. Non so se ella ne arrossisse e ne gemesse in segreto; il suo contegno non lasciò mai penetrare in me questo dubbio, essa non mi parve mai che felice”
Mi diceva spesso con aria di credulità e di spavento, affatto puerile: << Sono così felice che ho paura di morire >>
[…] di guardare, come i bambini, la sua immagine riflessa  nelle mie pupille […]
Quella donna sì forte, sì ricca di buon senso, in alcune cose sì seria,  aveva tutte le velleità, tutti i gusti pazzi e bizzarri di una bambina. << La mia non è che una rivendicazione >> diceva ella qualche volta mezzo tra il serio e il faceto. <<Non mi hanno lasciato il tempo di essere una fanciulla, e me ne rivendico adesso. Meglio esserlo a venticinque anni che mai!>>

 

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2 pensieri su “E’ o non è la mia Dama ?

  1. Tutto ho dimenticato perché un solo
    Nella memoria trionfi.
    E tutto ho abbandonato per un nuovo
    Compagno, uno straniero.
     
    Di nobiltà ogni pregio e  di fortuna
    Trascurai a possedere
    Un’ignota dolcezza –
    E chi può la misuri!
     
    Svanì la casa, s’annebbiarono i volti,
    poco divario ebbe per me la natura:
    splendesse il sole o tempesta infuriasse,
    di nulla mi curavo.
     
    Lasciai cadere il mio destino, timida
    Pietruzza nel tuo mare più audace.
    E tu chiedimi, amore, se ho rimpianti –
    Fai di me prova!
     
    Emily Dickinson
     
    La tua Dama

  2. La sventura… Il concetto greco del Bello e Buono allora non è vero, eh? Il cattivo e il bello possono dunque coesistere nella stesa persona. Ma chiaramente si! La sventura ha in se il fascino dell\’Avventura e l\’avventura porta sempre esperienza. L\’esperienza saggezza, la saggezza, Bellezza 🙂 a presto!
     
    L

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