Quante volte ritroviamo questa parola: il passato è passato; è tutto passato; passerà; tutto passa.
Anche da questi semplici esempi possiamo convenire come ci si riferisca al passato intendendolo, il più delle volte, come qualcosa che passa; che scorre; come un fiume che dalla fonte della nascita e lungo tutto il cammino della vita raccoglie esperienze e "pesi", fisici o psicologici (fatica, sofferenza, ecc.), e li trasporta e deposita nel letto dell’inconscio.
Questi detriti possono anche rimanere sul fondo per l’eternità e non ritornare mai a galla. Può invece succedere che le correnti delle forti emozioni smuovano dalle profondità dell’inconscio queste esperienze, pensieri, riflessioni o idee che siano e le trasportino più avanti nella vita; ritornando così a influenzare la mente conscia dell’individuo. Questo è il caso di altri modi di dire come: il passato ritorna, subire il passato, vivere nel passato.
Immaginiamo di porre una diga sul percorso di questo fiume, qualcosa di tremendamente solido come un forte trauma emozionale, uno shock; bloccheremmo il corso del fiume a quel punto della vita dell’individuo che si ritroverà in una situazione di stagnante inquietudine. ogni nuova esperienza e forte emozione smuoveranno i vecchi sedimenti: mischiandosi ad essi in un continuo risalire nel bacino formatosi.
A livello conscio l’individuo sarà tediato da un continuo fluire di pensieri, nascosto dietro un apparente facciata apatica: pensieri ed idee anche contrastanti si manifestano nella sua coscienza in un continuo e coatico variare di modi di fare e di pensare.
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3 pensieri su ““Passato”

  1. Sono passati mesi dall\’ultima volta che ci siamo commentati i blog a vicenda…
    Questa è una di quelle notti in cui non si riesce a dormire per i pensieri, per la solitudine, per dolori fisici o mentali…allora accendo il pc, guardo il tuo blog e trovo questo discorso sul Passato…che non ha fatto altro che aumentare l\’insonnia! XD
    Non lo dico come un rimprovero ma come una esclamazione di sorpresa per le coincidenze che la vita ci presenta quando meno ce lo aspettiamo…

    Non resisto all\’impulso di lasciarti scritto qualcosa…anche se forse, domattina, penserò che ho fatto male a commentare in modo così…avventato.

    Non mi succedeva da molto tempo…di sentirmi così e di vederti così…mi sembra davvero di essere tornata indietro nel tempo….un tempo orrendo…
    La vita è forse uno schema predisposto per noi che si ripete dopo un tot di tempo?…Forse.
    Il Passato è maledetto, se è brutto rovina la nostra quotidianità finchè non si ha la forza di volontà per lasciarlo per sempre alle spalle.

    "Che ne sappiamo della psiche umana?" Balle. Ne so abbastanza per dire che un uomo non può cambiare o dimenticare e, così, rovina il presente.

    Donare fiducia è facile…quando non si è i primi a cambiare e dimenticare per amore degli altri…
    Certo, non riesco a pensare ad un altro modo per descriverlo meglio, il tuo discorso è quasi perfetto…
    Sto cercando di immaginare le cose che non ti vuoi lasciare alle spalle…non ho bisogno di scrivere qui quello che mi passa per la testa o l\’espressione che ho sul viso adesso…perchè è probabile che tu la conosca meglio di me.
     
                                                                                                                                                                                             La Vagabonda

  2. Bella l\’immagine del passato (e quindi dello scorrere del tempo) paragonata ad un fiume…
     
    Le correnti di forti emozioni sono proprio quello di cui devo liberarmi… Per essere di nuovo libero… tornare piccola puttana e vivere questa vita più stupido di prima…
    Beato l\’uomo che non si cura nemmeno dell\’ombra sua impressa sul muretto…
     
    Grazie di essere passato… A presto!

  3. allora…per me il passato ha il solo scopo di non farci ripetere gli errori commessi. purtroppo noi gli diamo troppo poco peso e per quanto mi riguarda continuo a sbagliare, ma l\’uomo è nato per sbagliare. e piccola critica, questo tuo scrivere complicato e piuttosto esoterico in particolare all\’orecchio dei nostri numerosi connazionali dotati di un lessico limiatato a poche centinaia di vocaboli non è molto adato ad un blog pubblico e conseguenzialmente aperto a tutti.e non sempre lo "stile alto" porta ad ottenere un apprezzamento dal pubblico, anche il più colto, perchè la concretezza di questo intervento a mio parere scarseggia. poi ognuno scrive come vuole, anzi il blog è uno degli spazi in cui più liberamente si può esprimere il proprio stile, volevo solo incoraggiarti appunto ad una maggiore concretezza in quello che dici, il parlare metaforico ha sempre troppe e fuorvianti letture.
    ciao
    F.

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