Eccomi di ritorno con le storie del mio Interail dell’anno scorso… che se aspettavo ancora un po’ a riportare le pagine del mio diario di viaggio facevo in tempo a farne un altro.

Giorno I°
01/08/06

Sto viaggiando verso Ventimiglia.
Manca circa un quarto alle sette; questa notte ho dormito davvero molto poco e male, faceva un caldo soffocante, fradicio di sudore fra le lenzuola scomposte. Ieri sera son andato a letto a mezzanotte circa attardandomi as entire le storie dei viaggi e i consigli di Veterani del calibro di mio zio Paolo e della sua compagna Carla, viaggiatori provetti. E’ in gran parte merito di mio zio e dell’altra mia zia Laura, fratello e sorella di mia madre, se ho sviluppato una tale propensione per i viaggi "vecchio stile", sono cresciuto frai loro racconti di terre esotiche e lontane, di avventure ed eventi particolari.
Sono tutti molto orgogliosi di avermi "traviato" e di vedermi partire.
"Adesso hai il tuo esordio in serie C…" ha detto mio Zio mentre mangiavamo, al ristorante, la cena gentilmente offerta da Carla.
"No… serie A perchè parte da solo…" l’ha protamente corretto lei
Devo ammettere che la voglia di emulare i mie zii, di dimostrare quanto valgo e di guadagnare la loro stima in questo campo sono alla base della mia partenza.
Ho passato il pomeriggio chiaccherando con la Carla su vari argomenti: dall’ovvio Interail, all’Università è davvero coinvlgente quando parla, dote essenziale per una professoressa di lettere, ed è anche simpatica e comprensiva; in quanto a loquacità, mio zio, ha trovato qualcuno che riesce a tenergli testa.
Arrivato a Ventimiglia prenderò il primo treno utile per Marsiglia prima tappa del mio viaggio in franca terra… ivi passerò il pomeriggio e forse la notte; oppure partirò per Parigi in tarda serata… dormirò sul treno.
Parlando con la Carla dell’itinerario mi sono accorto di non aver calcolato bene i tempi.
Mi sono reso conto ch la tratta originale è un po’ irrealizzabile per la scarsità di giorni.
Avendole rivelato la mia volontà di vedere Britannia e Normandia, Ella mi ha proposto un perorso alternativo, interessante e più fattibile.
Da Parigi verso Ovest: Les Mannes, Rennes (da lì a Mont St.Michel) poi verso carnac dove c’è il più grande complesso megalitico e varie zone "celtiche". Poi proseguire sulla valle della Loira e vedere qualche castello… magari a Tours.. e per me amante del medioevo e del fantasy "luoghi da Druido" e manieri sono certamente affascinanti.
Magari lasciando Parigi fare un salto a Chartres, la cattedrale più bella del mondo.
In generale è un’idea da prendere in considerazione… in fondo se non fumo e non vado a troie… ()raggiungere Amasetrdam da solo è poco divertente, meglio andarci in compagnia.
***
Sono arrivato a Ventimiglia e tra qualche minuto dovrei partire per Marsigliae in un’ora, così mi ha detto mio Zio, sarò nella città portuale celebre per il sapone () e per l’inno francese.
Ho già combinao due cazzate: ho lasciato il carica-batterie del cellulare da mio Zio e facendo il biglietto per marsiglia non ho detto di avere l’interail perchè credevo che non mi servisse finchè non sarò in Francia… e ci ho smenato 33 euro complessivi per il biglietto da Ventimiglia a Marsiglia…<>… perchè non ho aperto la bocca e ho chiesto se c’era qualche sconto… …<> … dovrò procurarmi la scheda telefonica internazionale per chiamare visto che non so quanto il cellulare durerà per fortuan che l’ho caricato tutta notte <> tornerò a leggere il libro: "Dodici Racconti raminghi" di Marquez… davvero bello, molto adatto per i viaggi… ne ho già letto metà fra ieri e oggi…speriamo che questo e gli altr libri bastino. Ora "Mi Lascio" a più tardi.
***

Ho appena raggiunto la stazione di Monaco/Monte-Carlo credo che solo per quello che vedo dalla stazione, ultra moderna spettacolare, sia abbastanza da fare da indicatore la ricchezza di questo principato. Chissà quanti incassi solo per il casinò.

Poco prima il treno si è fermato a Mentone… e nel mio inconscio sono riaffiorati molti ricordi belli, tristi e malinconici; questo è il paese in cui annualmente il mio primo amore Martina viene in villeggiatura… Ah quante immagini mi tornano davanti agli occhi mentre osservo sognante il mare blu illuminato da questo bel sole splendente, ripensando a quelle acque che hanno bagnato e ospitato la mia amata… che tedio… che amarezza… dovrò cercare di lasciarmi alle spalle questi ricordi. Qui è un continuo alternarsi di sprazzi di mare e gallerie tant’è che non faccio in tempo ad ammirare le celesti onde della costa azzurra che una parete oscura mi occlude la vista.

Mi perdo ad osservare i tetti: arroccati sui rilievi che si gettano progressivamente sulle spiagge affollate della riviera e da lì alle navi che affollano i golfi non è che un battito di ciglia.

Ho dato un’occhiata alla guida della Francia meridionale datami da Carla e pare che Marsiglia sia un ottimo luogo per fermarmi … sembrano esserci abbastanza cose per affollare un pomeriggio e la serata.

***

Intanto altro che un’ora e venti da Ventimiglia a Marsiglia son partito alle 10.20 e son arrivato alle 13.30 passata, questo significa che il tabellone elettronico di Ventimiglia è sguarato. Va beh il viaggio è passato discretamente in fretta correndo prima lungo la costa e poi curvando verso l’entroterra, aggirando filari di colline che con i loro profili sinuosi e i loro manti boschivi mi rievocano i rilievi della mia valle. Durante il viaggio niente di particolare a parte che ho quasi ucciso una passeggera francese mentre sistemavo lo zaino nel porta bagagli del vagone. Mentre sollevavo lo zaino ho perso l’equilibrio e il macigno che mi trascinerò sulle spalle stava per cadere addosso alla mai vicina di sedile. Con uno sforzo sono riuscito a lanciare la cartella sul porta bagagli e a rimanere in equilibrio. Prima di risedermi, imbarazzato, mi sono scusato con la signora che ha accettato il mio dispiacere con ovvia comprensione.

Verso dieci alle due sono arrivato alla stazione di Marsiglia St. Charles, una veloce capatina al centro turistico per procurarmi cartina e guida e poi via alla visita della città.

***

Il Campanile di Notre-dame de la Gare ha appena annunciato che sono giunte le cinque. Questa bella cattedrale si trova su di un rilievo , il punto più alto della città (che fatica arrivarci)… da qui però si gode un’ottima vista su tutta la città e sul mare che è stupendo visto da quassù: il sole trasforma le acque in uno specchio lucido splendente mentre le tre isole davanti al golfo marsigliese si stagliano come sassi scuri ed irregolari in un enorme pozzanghera salata.

La zona del porto è veramente un luogo interessante… sono stato a "Fort San Nichols" e a visitare una chiesa particolare, sull’altra sponda del Vieux Port, che aveva attratto la mia attenzione fin dal mio arrivo nel porto vecchio.

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3 pensieri su “Cronache di un Interail

  1. Qualcosa mi diceva che sarebbe uscito lo stesso risultato…ihih…^^
    Bellissimo il tuo intervento…fra un pò è ora di ripartire di nuovo e dovevi ancora scrivere quello di quasi un anno fa! 😀
    Vabbè, ne parliamo meglio quando ci becchiamo su msn…^^
    Ciao ;D

  2. cavolo willy mi sono messo a leggere i tuoi interventi nel tuo blog…
    devo ammetterlo sono tra i piu interessanti e soprattutto vari..
    purtroppo non sono in grado di comprenderli tutti…
    ti ringrazio del fatto che mi hai detto che io sia poetico, ma, in realtà non è vero…
    l\’artista del gruppo te lo lascio fare a te…non mi accollo cotanto impegno…meglio starmene in disparte…
    un giorno mi racconti bene del interail(si scrive cosi??) perchè non ho mai capito bene che giri hai fatto…
    e in fondo mi sono sempre chiesto dove hai preso il coraggio per partire da solo…
    beh….avremo tempo..
    menoo male che ci siamo io e te a risollevare i valori morali della cumpa…..no gel…
     
     
    ciao….
     
    p.s. continua a scattare foto al nostro paesaggio..bisogna varolizzarlo!!!!

  3. Avete ragione…
    "Il mondo è un libro, quelli che non viaggiano ne hanno letto solo una parte…"
    Insegnatemi dunque a leggere l\’altra parte…
    A presto.
     
                                                                                                                                   Vostra Dama

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