II° Giorno
 

Ci svegliamo di buon ora… o almeno io… i miei compagni di stanza, soliti pelandroni, dormicchiano ancora un po’ ed io devo rompere più volte le balle per farli alzare…

Comunque, dopo una buona colazione, riprendiamo la vista di Parigi.

La nostra prossima metà è Ville la Roche del celebre architetto razionalista (svizzero) Le Corbusier. Sulla strada per raggiungere la villa diamo un’occhiata alle belle e particolari architetture che una via parigina ci offre.

Raggiungiamo la villa e aspettiamo un’altra buona mezz’oretta perché la classe quarta la visiterà prima di noi. Per passare il tempo ci diamo alle fotografie dell’architettura esetrna e alle solite cavolate che si sparano durante i punti morti delle gite. Fra noi la più eccitata è certamente Martina, che per Le Corbusier ha una particolare passione (lo porterà come argomento alla maturità) e si fa scattare tante foto accanto al suo stile architettonico preferito, ci mancava poco che la nostra “Miss Le Corbusier” cominciasse a correre fra i Pilotìs come una folle ^^.

Comunque finalmente entriamo e visitiamo gli interni di questa villa che non sarà bellissima come il capolavoro di Le Corbusier, cioè Ville Savoye, ma è certamente interessante.

Dopo aver completato la visita della villa proseguiamo la gita vistando il museo Marmottènne dove oltre a manufatti e quadri medievali e rinascimentali sono esposte le opere dell’Impressionista Monet, tra cui il celebre Impression Soleil Levant, alcune delle sue ninfee e altri quadri raffiguranti ambienti naturali. È incredibile come questi quadri si illuminino e sembrino brillare di luce propria quando vengono osservati a parecchi metri di distanza e che effetti realistici… peccato non aver potuto immortalare quei capolavori dell’arte moderna… era severamente vietato, ovviamente ho provato a fare un paio di scatti ma le foto sono venute sfocate… Dannazione. 

Lasciato il museo ci riuniamo con le altre classi e professori per la pausa pranzo. Io, Boyer, Persa e Edo ci stacchiamo dal gruppo e dopo aver comprato una baguette gigante (0,75 centesimi per quasi 70 centimetri di panino… mi sembra abbastanza conveniente)   l’abbiamo riempita con il buon salame nostrano portato dall’Italia da Edo. Che genio quel ragazzo… se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Comunque durante la pausa la pioggia ci sorprende e dobbiamo ripararci sotto il primo riparo che troviamo. Mentre mangiamo si caccian balle, si inseguono e spaventano i piccioni che irrimediabilmente continuano ad assalirci famelici. Dopo esserci saziati ci accorgiamo che abbiamo ancora un po’ di tempo e visto che abbiamo ancora un po’ di tempo e visto che si vociferava che probabilmente non avremmo fatto a tempo a visitare la Tour Eiffel decidiamo di andarci da soli, la sua cima spunta da sopra le case vicine , la distanza non ci pare molta e scegliamo di raggiungerla a piedi. Camminiamo e camminiamo ma la torre non sembra avvicinarsi di un metro, spesso al perdiamo di vista, coperta dagli alti edifici , io comincio a temere di non tornare in tempo per il giusto orario di ritrovo, non avevo voglia di sentire qualche menata dai prof o dalle compagne più intransigenti. Finalmente la raggiungiamo il tempo di scattare qualche foto veloce (una particolarmente bella per l’effetto plastico che crea) e di ammirare la Senna che siamo già in viaggio per tornare, più veloci della luce. Ma il tempo è tiranno e arriviamo comunque in ritardo di circa dieci minuti una scusa idiota ci salva un po’ il culo, ma veniamo comunque sgridati non tanto dal prof ma dalle compagne.

La nostra prossima meta è la visita della cattedrale gotica con le vetrate più belle, è quella proprio da parte al palazzo di giustizia dove i rivoluzionai francesi fecero irruzione ai tempi … adesso mi sfugge il nome… comunque non la vistiamo perché, arrivati davanti ai suoi cancelli, ci informano che non è possibile vistarla tranne che su prenotazione, che ovviamente non abbiamo.

Così ce ne torniamo indietro diretti verso la stupenda Notre Dame. Unico intermezzo piacevole della mancata visita è una scolaresca di studentesse inglesi davvero carine… beh almeno non abbiamo sprecato del tutto il nostro tempo, fa sempre piacere rifarsi gli occhi ^^.

Raggiungiamo la Cattedrale passando accanto ad una delle fermate della metropolitana realizzate da Hectòr Guimard, celebre esponente dell’Art Nouveau, stupende con tutte quelle forme che richiamano quelle di fiori e piante, realizzati in metallo dal particolare colore verde… dovevano essere una vera ancora di salvezza naturale nelle squallide città di fine ottocento… soffocate dall’intensiva industrializzazione, dai gas di scarico delle fabbriche e dal sovraffollamento delle abitazioni stracolme di operai, che vivevano in pessime condizioni igieniche.

Va beh… dopo questa piccola divagazione storica torno alla mia gita.

Giunti davanti a Notre Dame non posso che restare di sasso davanti alla maestosità di questa cattedrale gotica… forse la più famosa fra le sue pari… con tutte le sue gargolle e le statue-colonna che sembrano scrutarti con i loro severi occhi di pietra, come baluardi di una fede incrollabile e esorcizzazioni del male.

Con grande dispiacere quando apprendo che non saliremo in cima… peccato… niente foto col Gargoyle.

Comunque entriamo per visitare gli interni.

Veniamo accolti da una litania molto suggestiva, la musicalità della messa in francese, accentua l’atmosfera sacrale che le alte volte, gli archi acuti e l’ambiente tetro, creano spontaneamente.

Io mi immagino la chiesa deserta e fiocamente illuminata dalle fiamme delle torce, proprio come doveva essere nel medioevo e capisco da dove gli autori dei romanzi, denominati per l’appunto “gotici”, presero l’ispirazione. Le vetrate e il rosone sono assolutamente stupendi, peccato non ci fosse un gran sole fuori… altrimenti avremmo goduto di uno spettacolo certamente meraviglioso.

Usciti da Notre Dame i professori ci illustrano la nostra prossima meta… e indovinate un po’… è proprio la Tour Eiffel….

Ormai giunti vicini alla torre ci sorprende la pioggia stavolta molto più forte di prima… corriamo a ripararci sotto alla costruzione ma come molti sanno essa ripara ben poco visto che ha le travi di ferro disposte lungo le linee isostatiche… e quindi tanti spazzi vuoti.

I Prof ci permettono di salire chi vuole con l’ascensore; gli altri pazzi, compreso me, scelgono di salire a piedi lungo le scale, altri ancora, più sani e più stanchi preferiscono aspettare a terra.

La mia compagna di salita è Giulia che mi fa compagnia mentre entrambi scaliamo i ferrosi scalini con la testa bassa e il bavero alzato per coprirci dalla pioggia che punge i nostri volti spinta dal soffio del freddo vento. Raggiunto il primo piano troviamo Martina e il prof Di Martino; cerchiamo di goderci il panorama della città: il cielo ci offre un particolarissimo e suggestivo effetto di luce e ombra; dall’alto della torre si può individuare la linea di demarcazione fra lo scuro temporale e il sole dorato. Davvero un’immagine che suscita forti riflessioni. Io, Martina e Di Martino decidiamo di raggiungere il secondo piano la Giulia invece, memore della faticosa salita, preferisce aspettarci alla prima terrazza. Così dopo un’ennesima e faticosa salita raggiungiamo il piano superiore. Io mi separo da Martina e dal prof per andare a comprare un souvenir; quando esco i due sono spariti. Mi dirigo verso la rampa di scale che porta al primo piano e la trovo chiusa… un nastro rosso e bianco preclude l’accesso, forse è stato chiuso per la pioggia  che ha reso scivolosi gli scalini, allora vago alla ricerca dell’ascensore finalmente incontro altri miei compagni che avevano il mio stesso problema.

Perciò aspettiamo, assieme a molte altre persone, l’arrivo dell’ascensore che nel suo percorso va fino alla cima della torre e poi scende giù, talmente stracarico di persone che ci tocca aspettare addirittura che l’ascensore faccia tre viaggi e perdiamo una mezzora buona.

Finalmente arrivati in fondo troviamo il gruppo che non era voluto salire, che sta, giustamente ^^, gelando dal freddo. Ci prepariamo a partire quando ci accorgiamo che mancano Martina e Di Martino. Attendiamo un’altra mezzora, ormai si è fatto buio, e questi scendono spiegando che erano andati fino al terzo piano e poi, a causa del problema delle uscite, avevano impiegato tanto tempo a scendere.

Radunati tutti diamo un’ultima occhiata alla Torre che si sta illuminando per la sera e torniamo al self service per mangiare.

Alla sera in albergo io e persa faremo una capatina da Reggio e Edo per sbevazzare un po’ di Jack Daniels e poi da Chiara e Federica a chiacchierare e bere Vodka…
una seratina tranquilla ^^ comunque a letto relativamente presto.
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12 pensieri su “Cronache di Una Gita a Parigi

  1. Ciao,forse è proprio vero ke in realtà sono attratta da qst tipo xkè è il mio opposto ed è ciò ke mi manca x essere completa(e ti giuro,io ho pokissime qualità,lui invece ne ha davvero tantissime..)..Cmq x qnt riguarda la musica..Certo ke è stranissimo il tuo wmp!Nel senso ke sullo"skermo"ti appaiono altri comandi!Ma ad ogni modo non credo sia 1 problema,l\’importante è ke funzioni,no? ^^ !X la partenza in automatico forse dovresti vedere le impostazioni del wmp,tipo autostart!Oppure non saprei proprio..E x qnt riguarda l\’elenco di Final Fantasy,mi raccomando,riempilo di immagini!!!! ^^ !W Sephiroth!!!!!..Ciao ciao!!!

  2. Beh.. io aggiungerei anke cartoni animati come Rensie la strega, Bia, Sailor moon, una porta socchiusa ai confini del sole, un oceano di avventure, nel segno del destino.. e ke dire dei Tamagochi, i Pog, gli sgorbions, Non è la rai, la famiglia Addams e le collezioni di figurine?? E avrei anke aggiunto ke siamo la generazione in cui VIAGGIARE è più costoso e più pericoloso in periodi di disastri aerei e attentati terroristici..e siamo la generazione che chiamava i nostri amici a casa e stavamo poco tempo a telefono altrimenti i nostri genitori si incazzavano, e adesso invece teniamo le videokiamate gratis sul cell UMTS 😀 …cmq io sono dell\’85 quindi la differenza non è poi tanta..sono contento ke hai letto il mio blog! torna da me..ci conto, davvero!

  3. Pure io odio quello stramaledettissimo agnello XD .Cmq sia, innanzitutto grazie per essere passato. Vedo con piacere che anche a te piace il medioevo e lo stile fantasy (vorrei vivere in un mondo come quello, invece che in questo). Carine le cronache della gita ^^. Purtoppo io non ne ho mai fatta una a modo. Ripassa pure quando vuoi.
     
    P.S. Non ho mai imparato a giocare a Warhammer. E\’ difficile?
     
           *-Dark steed-*

  4. jo bella storia ..qst è la tua memoria?
    Forse un pò illusoria…stile fantasy?magari comprati un cd,
    di noi mc..ke col rap c sappiamo fare ,è la nostra morale..
     
     
    Chiasso e Fracasso

  5. Grazie per il sito ^^ .Cmq ho già una piccola armata di qualche decina di orchi (la mia razza preferita) e so anche pitturarli in maniera discreta. Cmq non mi dispiacerebbe affatto imparare. Se magari hai qualche consiglio da darmi a riguardo, te ne sarei molto grato. Alla prossima
       *-Dark steed-*

  6. Tra un po\’ ci sono solo i miei commenti su questo intervento: aggiornalo un po\’ questo blog XD ..Cmq sia, mi hai fatto venire voglia di cominciare a giocare a Warhammer. Mi farò fare lezioni on-line da te XD XD XD. Ti saluto, alla prossima.
       *-Dark steed-*

  7. Eh,forse è così x davvero..Io mi sento dark dentro,sono oscura in certe situazioni,tipo queste ke avvengono"ultimamente"..Tuttavia non posso liberarmi dei sentimenti ke ho verso i miei familiari(anke se ogni tanto scassano di brutto!),i miei amici(quelli veri)..e verso 1 ragazzo..Qst è il mio piccolo raggio di luce,anke se si tratta di 1 luce fioca,xkè in realtà circa il 99% di me è inghiottito dalle tenebre..So anke ke non posso rimanere così in bilico in eterno..Spero di riuscire 1 giorno a capire quale sia la via migliore x me..E spero ke qst evento arrivi al più presto..

  8. hail azie per essere passato..purtroppo il vecchio blog me l\’hanno chiuso e non ho modo di mostrartelo..questo è nuovo..ma spero di renderlo decente con un pò di lavoro..bello il tuo blog..ora mi metto a leggere..ripassa quando vuoi bloody kiss

  9. Salve,dottor William Orcry! ^^ !Cavolo,non saprei proprio come definirti,se psicologo o filosofo..Forse 1 po\’tutte e 2 le cose,quindi 1 filo-psicologo! ^^ !X qnt riguarda la questione del satanismo,io ci rimango male qnd qualcuno mi dice ke sono 1 seguace di Satana,xkè io non parteggio nè x il bene,nè x il male,e il mio essere ne è la prova vivente,xkè è la convivenza di bene e male,ke dà 1 essere neutro..Poi bisogna vedere in realtà quale sia la mia reale tendenza..A me cmq non importa,xkè io continuo ad essere ciò ke sono,e a fare ciò ke voglio,da qst punto di vista sono ank\’io trasgressiva e menefreghista delle regole..E poi mica essere dark è sinonimo di satanista!!!E\’vero ke molti dark sono satanisti,ma non è condizione necessaria x giudicare 1 dark,anzi..Io credo ke invece molti siano più sensibili di qnt si possa immaginare,e anke più veri di qnt non ne siano gli altri individui..X qnt riguarda il mio sogno..Beh,diciamo ke sono entrambe le cose,anke se è 1 situazione 1 po\’complicata da spiegare..Te lo spiegherò 1 giorno ke ci si sente in msn!..E cmq grazie x i tuoi commenti filosofici,a me piace molto il pensiero delle xsone ke sanno guardare oltre i sensi..Ciao!

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