Io sono il crepuscolo.
 
Io sono l’autunno.
 
Perso,
 
nel mare dell’indecisione e dell’inquietudine.
 
Come un ebbro battello,
 
sballottato
 
dalle gonfie vele nere dei flutti.
 
Né la riva oscura
 
buia terra d’inconsci misteri e intimi desideri
 
Né la riva bianca 
 
ove come faro brilla 
 
l’alabastrino lume salvifico della ragione.
 
Resisto; senz’affogare, senz’affondare.
 
Mi aggrappo al timone della quotidianità,
 
degli amori sognati 
 
ma mai ottenuti.
 
La tempesta mi spinge
 
ora verso una, ora verso l’altra sponda.
 
Maledetto dal passato e disperato del futuro
 
vivo il presente; errante
 
sulla scala imperiva o sul sentier battuto
 
su queste strade infinite
 
Mai raggiungo la cima.
 
di William Bonacina
 
 
 
Annunci

9 pensieri su “L’Inetto

  1. Ave amico,
    le tue paroli sono sì belle e forti, ma troppo profonde per un rozzo barbaro…
    Sarebbe bello scambiare due chiacchiere e riportare in vita del sano GDR (che dalle parti mie è morto)…
    A presto, e che il vento del Nord accechi i tuoi nemici…

  2. eheheheeh chabbiamo un sacco di cose in comune…warhammer (ci giocavo) rhapsody the doors,red hot chili peppers 😀 😀 bravo bravo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...